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Diario della crocerossina Margherita dŽ Incisa di Camerana
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Diario della crocerossina Margherita dŽ Incisa di Camerana

1 ottobre 1915 - Giornata di ben apprezzato riposo... evoluzioni di un biplano e di un aeroplano nemici... una bomba su Cervignano... ferite sette persone... a un ragazzo ha asportato le due gambe... Visita del Colonnello Bassi... ambulanza con una ferita da Pieris; siamo indignate che continuino a mandarci borghesi. Anche stasera il tiro di ogni calibro è molto accentuato, i riflettori sono attivissimi, si scorge un aeroplano contro cui sparano le batterie intorno a noi.

2 ottobre 1915 - Il cannoneggiamento ha durato tutta la notte, violentissimo, e continua ancora stamane. Maria Colauti, la nostra nuova ricoverata, ha un braccio asportato completamente da una granata austriaca che è scoppiata in casa sua mentre pranzava con sua madre, sua sorella e altri parenti... nel pomeriggio sono venute una cugina ed unŽamica; sono dŽuna bellezza impressionante nella semplicità delle loro vesti succinte, col fazzoletto nero legato sulle trecce... parlano con orrore della barbarie austriaca.

3 ottobre 1915 - Piove dirottamente, sembra di essere in una palude; non possiamo più uscire... il cannone fa tremare la casa. Arrivo della 43a Colonna Munizioni nel nostro prato a corte. Comandante Capitano Pastore. Sono 150 cavalli. Gli uomini quasi tutti toscani... A Cervignano incontro DŽAnnunzio, e vedo da lontano S.A.R. il Duca dŽAosta, lŽamatissimo Duce della III Armata. Non gli ho mai fatto sapere che sono qui, perché non voglio disturbarlo. Stasera ci furono esperimenti di riflettori e di razzi vicino casa. Pare sparino i 280 a Perteole.

4 ottobre 1915 - ... Vennero Moreni e Castiglioni a sentire se non volevamo andare a Portogruaro... abbiamo giusto bisogno di galoches ed approfittiamo dellŽofferta... lŽOspedale è vuoto. Incrociamo la Duchessa dŽAosta che è gentilissima e ci offre di pensare essa alle galoches, se non troviamo nulla... incontriamo Moroder. Colazione al Bompan. Tornando a Palazzolo della Stella fermiamo Brusati, Ghislieri e Greppi che insistono per trattenerci a pranzo. La mensa è molto chic, con della magnifica argenteria... si teme uno sbarco da queste parti. A casa troviamo un nuovo Dottore, Tofoletto, veneto.

5 ottobre 1915 - Il Dott. Tofoletto si è stabilito nel granaio, lŽandirivieni ricomincia e cŽè più disordine che mai... I Cosolo di Trieste pranzano con noi. Heusch e Enrico Cigala vengono a salutarci. La sera solite cannonate, soliti riflettori, ma lŽavanzata, di cui si parla da tanto tempo, non sembra iniziarsi ancora. È venuto a vedermi Amari.

6 ottobre 1915 - Inseguimento dŽaeroplani, particolarmente movimentato. Nella mattinata giunse un messaggio di S.A.R. la Duchessa dŽAosta che cŽinvitava a pranzo e ci mandò a prendere colla sua macchina. VŽerano i Torrigiani e la Signora Anselmi; Sua Altezza è stata molto gentile ed appariva di ottimo umore... lŽ11 corrente deve iniziarsi lŽavanzata...

7 ottobre 1915 - La Duchessa avendoci permesso di andare ad Udine, ma in borghese, ci prepariamo con molta noia a soddisfare questo desiderio. Non sappiamo più né pettinarci, né vestirci. Le nostre cose sono tutte da stirare e da rinfrescare... è un problema... scendiamo insieme al momento della colazione, molto seccate per la curiosità e i commenti dei nostri Ufficiali, che non sapevano ancora se eravamo brune o bionde... a Udine ci siamo recate subito allŽOspedale a vedere Olga. È molto giù, ha peggiorato assai... 37 e 57 sono morte ieri mattina. Grande sorpresa di tutti scoprendo che non eravamo monache. Ho incontrato Domitilla che voleva andassi dalla Principessa di Sonnino sul tardi... incontrato Baby Montanari, Andrée Torrigiani e Gherardesca.

8 ottobre 1915 - Decido di rimanere a CaŽBolani e mŽoccupo dei nuovi arrivati... un aeroplano ha gettato bombe su Cervignano. Vediamo passare una dozzina dei nostri, che poi abbiamo saputo essere andati a bombardare Nabresina. Abbiamo avuto la visita del Conte Zileri, della Baronessa Minneci-Albamonte e della Marchesa Mazzara di Sulmona, venuti a Cervignano col Treno Ospedale di Parma.

9 ottobre 1915 - Ieri alle 17, mentre stavo scrivendo tranquillamente, arriva unŽautoambulanza della Sanità da Monfalcone con tre bambine gravi e una donna gravissima... sono degli ultimi usciti dalla cittadina... lŽordine di sgombro era venuto da diversi giorni... Queste due famiglie, 18 persone, sŽerano finalmente decise ad andarsene esse pure sul loro carro. Furono colpite in pieno da una granata che ne uccise tredici... una delle bambine ha ancora una pallottola nella schiena. La gamba di Lydia è tutta spappolata... prego il Cappellano di somministrarle lŽestrema unzione... i riflettori lavorano, il cannone continua a rombare. Lydia mi dice: “Forse la granata che mi ha colpito è stata lanciata da mio padre che è a Pola. Potessi vedere ancora una volta mio papà... Muoio...”... LŽalba è magnifica. Il Maggiore Riva, Direttore di Sanità di Palmanova, ha messo a mia disposizione la sua automobile e mi ha fatto accompagnare a CaŽBolani dal Capitano Farra.

10 ottobre 1915 - Stamane a Messa sono venuti tutti gli uomini della Colonna Munizioni. Il sole è splendido; stiamo seduti fuori fino alle 17.

11 ottobre 1915 - Anche oggi tutto il lavoro si è limitato a dare la caccia alle mosche, sempre in aumento; il soffitto della stanza da pranzo è letteralmente nero... Guido mi scrive che è ancora confinato in quel di Sequals, e che si dice che la Cavalleria svernerà nellŽinterno. Pare che Savoia rientri a Milano. “Ti confesso che siamo esasperati di ricalcare le orme della partenza, retrocedendo. Anche i nostri soldati, nella loro semplicità, non sono contenti di rientrare, malgrado il miraggio della breve licenza”.

12 ottobre 1915 - Alle 10 hanno portato due malati. Alle 11, mentre non lŽaspettavo che domani, è giunta Ghita, reduce da Torino. Pare che lŽavanzata sia rimandata al 15.

13 ottobre 1915 - Parlo col Tenente Mucci dellŽutilità di avere infermiere alle Sezioni di Sanità; lui divide il mio parere e allora decido di scrivere alla Duchessa Elena per chiedere se non si potrebbe combinare.

14 ottobre 1915 - ... Risposta negativa per tramite della Signora Anselmi... Sua Altezza non ci manda che dietro domanda dei Direttori di unità... E poi viene un rimprovero solenne circa le nostre gite, asserendo che siamo state a Gradisca, Monfalcone e Grado, malgrado il divieto avuto... possedendo un regolare salvacondotto personale, abbiamo subito risposto provando la nostra innocenza... LŽavanzata è imminente. Venne a pranzo Heusch.

15 ottobre 1915 - Non viene nessuna risposta da San Giorgio; siamo nervosissime e seccatissime. CŽè sole, fa caldo. Cesare Giriodi viene a trovarci e ci racconta episodi di guerra molto interessanti.

16 ottobre 1915 - Dopo colazione giunge la Signora Anselmi. La vedemmo arrivare con trepidazione... venne su: la nostra stanzetta più che primitiva, il nostro bucato, la commossero. Ci disse che la Duchessa era stata molto arrabbiata, ma sŽera convinta della nostra innocenza, e ci darebbe quanto prima unŽora per andarla a trovare. È stato un grande sollievo.

g.df.
 
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