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Bordaglia - Navagiust - linee italiane
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Bordaglia - Navagiust - linee italiane

Il Navagiust, situato a cavallo tra la valle di Fleons e quella di Bordaglia assieme alla dorsale Chiadenis-Avanza-Navastolt ed alle cime del monte Volaia fu cardine del sistema difensivo italiano alla testata della valle del Degano.
La linea austro ungarica, quasi sempre dominante, correva lungo la Giogaia dei Fleons, per attestarsi su monte Chiastronat, Creta di Bordaglia, Biegenkopfe, tre guardie ai valichi di passo Val dŽInferno e passo Giramondo.
AllŽinizio del conflitto, il 25 maggio 1915, il passo di Val dŽInferno venne attaccato e conquistato dagli alpini, ma la posizione risultò insostenibile.

Tentativi di forzamento delle difese austro ungariche si ebbero in più riprese sulle quote settentrionali del Volaia ma senza nessun risultato.
Gli spazi, la morfologia, lŽarticolazione e la staticità delle linee contrapposte favorì unŽattività di pattuglie.
Sul versante coperto del Navagiust progressivamente segnato da un reticolo di mulattiere sorsero diversi villaggi di guerra, postazioni dŽartiglieria e di mitragliatrici, posti di vedetta, osservatori.

Venne realizzato un trinceramento che scendeva fino a raggiungere i pascoli di casera Bordaglia di Sotto allo scopo di sbarrare e proteggere il fianco destro, rivolto al lago di Bordaglia.
Dalla casera il sistema proseguiva con una serie di blockhouse e piccoli posti mentre la linea principale la ritroviamo più arretrata sulla dorsale della cima Ombladet.
Ad occidente invece, le difese del Navagiust si collegavano allo sbarramento della stretta di Fleons dando così continuità fisica alla linea che risaliva verso passo Buso Inferiore.

Elementi significativi

Navagiust: osservatorio del 64° gruppo artiglieria da montagna
Navagiust: villaggio di guerra alto
Navagiust: villaggio di guerra basso con iscrizioni su roccia
Navagiust: trincea occidentale realizzata dal 19° reggimento bersaglieri
Navagiust: trincerone orientale discendente
Bordaglia di Sotto: nei pressi della casera postazione in caverna con iscrizione datata agosto 1933: QUI/ BENITO MUSSOLINI/ SOLDATO DŽITALIA COMBATTENTE AFFERMOŽLA NOBILTAŽDEL SACRIFICIO/ PER LA PATRIA/ MONITO INCITAMENTO/ ALLE FUTURE GENERAZIONI/ COMANDO FEDERAZIONE F.G.C. FRIULANI/ MARZO 1916 – AGOSTO 1933 - XI
Bordaglia : sulla quota 1801 del lago, sistemazione difensiva italiana

Il sistema Navagiust – Bordaglia

era un unico organico complesso difensivo servito attraverso la viabilità militare proveniente da Forni, Pierabec e la valle di Bordaglia; adattandosi alle diversità morfologico – tattiche dellŽarea presenta una variegata serie di manufatti e strutture.

Il caposaldo del Navagiust

consiste in un grosso sistema trincerato strutturato ad L così da coprire anche il lato orientale del complesso intervallato da postazioni per mitragliatrici; allŽinterno del perimetro trovano posto, in posizione riparata, sia postazioni dŽartiglieria, sia i villaggi di guerra per i reparti di presidio, collegati da un reticolo di mulattiere e da alcune teleferiche.
Sulle rocce sommitali vennero scavate alcune caverne sia per postazioni che per ricovero.
Alcuni osservatori blindati coronano i cocuzzoli di vetta dei quali sono visibili i ruderi.

La zona fortificata di Bordaglia

sottostante al Navagiust, a partire dalla casera bassa, si protende ad est per sbarrare i valloni sotto passo Giramondo ed attestarsi sulla isoipsa 1800 circa con postazioni isolate, blockhouse, posti avanzati anche con tratti trincerati e caverne, collegati da mulattiere e sentieri che nellŽinsieme però risultano di non facile individuazione.

Fruibilità

Autostrada A23 Udine - Tarvisio, uscita Carnia – Tolmezzo; poi su SS n. 52 allŽabitato di Villa Santina e quindi su SS n. 355 fino a Forni Avoltri dal quale un breve tratto di strada sale a Pierabech (parcheggio).
LŽaccesso alla zona avviene attraverso la strada bianca che conduce alla casera Bordaglia di Sotto (segnavie CAI 141, 142).
La visita ai siti, pur non presentando particolari difficoltà richiede esperienza di montagna in quanto si svolge su vecchi percorsi del fronte non segnalati, spesso occultati dalla vegetazione e in parte rovinati.

Testimonianza

12 aprile 1916.
Questa è la guerra del buio, della notte.
Le giornate trascorrono in una grande tranquillità: le notti invece sono sempre movimentate.
Si comincia a combattere nel crepuscolo e si continua a tenebre alte.
Stanotte fuoco vivo di fucileria in Bordaglia Alta.
Lo scoppiettare secco dei fucili era, di quando in quando, coperto dal fragore delle bombe a mano.
Stamani leggera nevicata.
Poi, sole.
Siamo andati a ultimare le trincee …dominano tutta la valle del Volaja.
… La più lunga, che è quella più in basso sarà chiamata dŽora in poi il Trincerone dei bersaglieri, quella in alto Trincea Cadorna in onore del nostro generalissimo.

(tratto da Benito Mussolini, Il mio diario di guerra 1915-1917, Edizioni FPE Milano, 1966)
 
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